Lunedì Pillola numero 1 parte II

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le storie di silvia

 Lezione n.1: scrivere una lettera prima di una partenza

Parte II

“Ok, facendo un breve recap ho tutto: cellulari, portafoglio, carta d’imbarco, deodorante, bottiglietta d’acqua, macchina fotografica e batterie ricaricabili, le chiavi di casa le ho lasciate al portiere, così non c’è il pericolo che le perda e rimanga fuori casa al mio ritorno. Uhm, vediamo, costumi, scarpe e abiti ci sono, trucchi li ho messi, asciugamani ok, così non devo usare quelli dell’albergo.

Non mi fido, preferisco avere le mie cose, soprattutto dopo lo speciale che ho visto in televisione sulla pulizia degli alberghi, non voglio poggiare la faccia sugli asciugamani unti di qualcosa visibile solo ai raggi ultravioletti … a proposito, dovrei ricordarmi di comprare quella torcia ad ultravioletti che hanno usato in televisione, è assurdo vedere come le macchie che non si vedono ad occhio nudo, risaltino invece con quella luce.… a proposito i preservativi dove li ho messi? Ah sì, nella pochette dei trucchi. Ne ho prese due confezioni extra-large, speriamo che vadano bene. Effettivamente non ho mai visto la dimensione di un big bamboo da vicino e comunque se la misura europea non dovesse andare bene, ci saranno delle farmacie dove venderanno dei preservativi per misure autoctone… Che assurdità!

Guarda tu che pensieri che faccio!

Ok, devo iniziare a rilassarmi, se inizio a stressarmi nei pensieri, non ho concluso nulla.

Ma quanto ci mettono a fare quest’imbarco? Speriamo di avere la fortuna di essere seduta vicino ad un figo, magari mi rimorchia in volo e poi al mio ritorno potremmo frequentarci … NO! Silvia! Smettila di pensare a queste cose. Solo big bamboo e poi a casa. Speriamo che non capiti vicino a quell’uomo anziano, magari è interessante, magari è un magnate della finanza che s’innamora di me durante il viaggio.

Vabbè dai, va in Giamaica anche lui, che vuoi che vada a fare se non le stesse cose per cui sono partita io? Speriamo che non mi capiti il posto vicino a quell’uomo grasso che sta mangiando un Big Mac, non sopporterei sette ore di viaggio al sapore di Mc Donald’s e poi voglio stare seduta comodamente, e mi sembra che con tutti i suoi cento chili trasborderebbe nel mio posto. Dovrebbero fare dei posti personalizzati in base al peso, beh certo non è che possono mettere tutti i grassi da una parte e tutti i magri dall’altra, l’aero avrebbe difficoltà a decollare se fossero tutti seduti nella parte destra … ma che dico? Dai Silvia smettila. Relax! Uhm, guarda quel tipo moretto con la camicia a fiorellini … Uh no, è fidanzato! Ma ti pare che due fidanzati vanno in Giamaica? Ma andate alle Canarie!

Forse avrei dovuto prenotare una di quelle crociere per single, almeno se incontri un uomo non ti sbagli e sai che è single anche lui.

Che tristezza, andare in nave insieme a tutti i single, mi sentirei proprio sfigata insieme a tanti altri sfigati che non trovano l’amore sulla terra ferma. E quello chi è? Moretto, alto con la barbetta incolta. Uhm, sembra interessante. Se riuscissi a sentire che posto gli danno potrei chiedere di essere messa vicino a lui. Ma sto diventando assatanata? Ok, lungo sospiro e svuota la mente. Certo sarebbe il colmo arrivare in albergo, fare il check in, andare in spiaggia e incontrare Alessio con quello stronzo! Ma come ha potuto tradirmi, mi chiedo io, dopo quattro anni?

Vabbè certo non stavamo insieme, ma credo che quel rapporto fosse molto simile allo stare insieme. Che stronzo! E che stupida sono stata io. Giuro che se dovessi incontrarlo anche in Giamaica potrei … Magari me lo ritrovo con i suoi soliti micro costumi comprati in qualche sexyshop gay, tanto ormai non mi stupirei nemmeno se lo vedessi con un bikini.

Dai Silvia smettila, è assurdo, stai pensando ad Alessio. Smettila! Certo non si può dire che non starebbe bene, purtroppo quello stronzo mi piacerebbe anche se lo vedessi in tanga. Magari me li ritrovo vicini di camera e sarei costretta anche sentirli scopare! No assurdo, non posso essere così sfigata. Basta, adesso mi accendo l’i-pod e smetto di fare questi pensieri inutili. Ad ogni modo il moretto merita, anche troppo, se sono fortunata siamo nello stesso albergo … Beh, si vedrà. Ho tre settimane da passare in completo relax, adesso voglio solo lasciarmi tutto alle spalle … certo che il colloquio di ieri è stato proprio deprimente, come si può dire ad una persona «Credo che lei abbia pompato il suo curriculum». Incredibile, tutto avrei pensato nella mia vita meno che essere insultata e accusata di menzogna ad un colloquio di lavoro per un’azienda che vende abiti mass market. E poi era un posto per fare la commessa, quindi, anche se avessi mentito sulle mie capacità informatiche a lui cosa avrebbe importato? Poteva dirmi che non sapevo vendere visto che non ho mai fatto la commessa, ma dirmi che non sapevo usare Photoshop e che c’è differenza tra togliere i brufoli e creare dei moduli a computer, proprio non lo accetto.

 Che umiliazione, adesso vado a fare i colloqui per un semplice posto da commessa e mi ritrovo ad essere insultata da un ragazzino stronzetto e presuntuoso vestito in giacca e cravatta, fresco di Master. Tacciata di essere una bugiarda e umiliata solo perché sono disposta a tutto pur di trovare un lavoro. E questo perché non credeva possibile che una laureata e con un Master potesse aver risposto ad un annuncio da commessa. Certo, lui oltre la sua inesperienza, non sa che significa non avere uno stipendio e non sapere come fare ad arrivare alla fine del mese con quei pochi soldi che ti passano i genitori. E poi, meno male che ho quei soldi, altrimenti sarei già ritornata a vivere nuovamente con loro da parecchio tempo. 

«Abbiamo problemi a considerare la sua candidatura» mi ha risposto «Perché una persona come lei ha delle aspirazioni e se dovesse iniziare a lavorare per noi e trovare nel frattempo un lavoro migliore noi ci ritroveremmo a dover cercare nuovamente un’altra commessa».

Certo, se tutti fanno il suo ragionamento, praticamente dovrò iniziare a trarre energia dall’aria come i Respirianivisto che non avrò nient’altro per nutrirmi se non quella.

Che stronzo! Dovrò veramente iniziare a mentire sul mio curriculum. Toglierò i miei studi, dirò che sono diplomata e che ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a Londra mantenuta dai miei genitori per imparare la lingua e, forse a quel punto, qualcuno mi prenderebbe come commessa per la Coin.

Ok basta pensare, avevo detto di rilassarmi.

Pensa al vuoto, focalizzati sul colore nero come dice la psicologa e respira. Certo che anche lei dirmi di pensare al colore nero, non è che mi aiuti ad essere ottimista.

Vabbè …

 Al prossimo lunedì 

 

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